Un sogno?

IL MIO FUTURO

Un giorno mi chiesero di scrivere sul mio ‘futuro’, uno strana parola senza accento tonico, tre sillabe, un concetto astratto. Mah.

La traccia diceva così, ed ecco ciò che scrissi. Cosa scrivereste voi?

È difficile immaginare a quattordici anni cosa succederà quando sarò grande. Per ora è solamente un’immagine sfocata nella mia mente e nei miei sogni.

I sogni, sono la base del futuro di una persona, se non si vive inseguendoli, sarà una vita sprecata. La vita è stata vissuta veramente quando, riguardandosi indietro, si capisce di aver realizzato tutti i sogni di quando si era bambini.

Oggi ho molti sogni, SOGNO DI ESSERE…

… E adesso… Cosa scrivo? …

 

“Sogno di essere…” Che bellezza! Non c’è niente di meglio di un saggio che prende il via con un verbo transitivo, capace di reggere qualunque idea o ragionamento, per quanto strampalato possa essere.

“Sogno di essere…” Dopo queste tre semplici parole — parole apparentemente vuote, ma che introducono sogni straordinari — posso scrivere qualunque cosa io sia capace di pensare, posso stampare su carta il più assurdo dei miei sogni, sogni di nero inchiostro, sogni liberi dalle catene del tempo, sogni non più ancorati alla (triste?) realtà, sogni senza limiti o restrizioni nella loro dose di fantasia. Sogni a modo mio.

Sogno di essere… cosa? Ho davanti un numero incalcolabile di possibili scelte, tra le migliaia di idee che mi si affollano in mente. Possibili carriere, mondi lontani, nuove amicizie, inimmaginabili scoperte, esperienze, emozioni, desideri… eppure ho un unico sogno che si declina in molti altri: il sogno di una vita irripetibile — su questo non c’è dubbio –, unica e speciale; una vita da vivere a piedi pari per ognuno di noi.

 

Sogno un mondo tutto nuovo, una vita in continua evoluzione, che offra spunti sempre differenti al mio personale Morfeo e faccia nascere in me sempre nuovi sogni. Sogno una vita che abbia da propormi nuovi orizzonti e panorami mozzafiato per ogni obiettivo raggiunto, che per ogni sogno diventato realtà ne abbia in serbo uno nuovo, sicché io non rimanga mai senza.

Sogno una vita che non si lasci mai conquistare, una vita indomabile, una vita che meriti di essere vissuta. E al contempo sogno una vita che offra rifugio anche al più sfortunato, una vita che dia protezione a ognuno di noi, una vita che abbia le sue sicurezze e punti fissi.

Ho letto una volta “la vita non ci appartiene, ci attraversa.” E forse è questo che è la vita: aria. Effimera, mutevole, la cui importanza è ignota a molti pervia del suo non poter essere colta al primo sguardo. La vita è ora una ventata di aria fresca, carica di novità; ora una brezza leggera che ci porge la mano e ci conduce lontano, ci porta via con sé. Invisibile.

Sogno una vita che non sia mai uguale a se stessa, una vita che sia come una torre issata verso il cielo, dove ogni pietra, ogni mattone, sia un’esperienza da cui trarre un insegnamento necessario per la prossima sfida.

Sogno una vita in cui non si finisca mai di imparare, una vita di seconde opportunità, una vita che perdoni anche l’imperdonabile, una vita che dimentichi anche l’indimenticabile; cosicché anche noi possiamo trovare la forza e il coraggio di voltare pagina, andare punto a capo e continuare il nostro percorso che fine non ha. Un percorso ove non esiste un unico, grande scopo ma tante piccole vittorie, preziosi e fugaci attimi di felicità che solo i nostri ripetuti errori ci permettono di raggiungere.

Perché nella vita è inutile prefissarsi ed inseguire obiettivi irraggiungibili per noi comuni mortali. Vorrei una vita capace di ammettere che errare è umano e che non c’è nessun bisogno di essere in tutto migliori degli altri e che ciò che conta davvero è superare se stessi, poiché l’Io è il nostro unico vero nemico e nostro più grande alleato.

Sogno una vita dove una possibilità non escluda mai l’altra. Una vita che non ci chieda continuamente di scegliere, che non ci metta esclusivamente difronte a bivii, vicoli ciechi e incroci senza segnali stradali.

Sogno una vita che mi dia anche la Luna, se sento di volerla davvero, se mi ci metto d’impegno, se sono convinta che possa essere utile a qualcuno, che possa salvare dalla rovina fragili frammenti di sogni, desideri inespressi a un soffio dall’infrangersi in centinaia di minuscoli pezzi, come cristallo.

Sogno un mondo che abbia un futuro, un mondo su cui si possa contare, un mondo in cui si possa riporre un briciolo di fiducia, un mondo che possa sperare in un migliore avvenire, un mondo su cui si possa ancora costruire, un mondo che non sia dilaniato da crepe troppo grandi per essere colmate, un mondo ingombro di macerie troppo grandi per essere ignorate, come il nostro lo è. Sogno un mondo fertile, dove i nostri sforzi possano portare frutto, i nostri sogni possano germogliare, le nostre speranze possano fiorire. Un mondo in grado di cambiare.

 

Si potrebbe dire che io sogni un mondo che non è questo e una vita che non è la mia. O forse sì. Dipende tutto da chi è a giudicare.

Se mi è fatto dono di quell’enorme onore e fortuna che è il poter giudicare e dare un senso ai propri sogni, ebbene allora faccio uso del mio grande potere, il potere del libero pensiero, il potere dei sogni, e scrivo forte e chiaro:

IO SOGNO DI ESSERE SEMPRE FELICE NELLA VITA COME LO SONO ORA. SOGNO PER TUTTI UN DOMANI PERFETTO COME LO È STATO IL MIO FORTUNATO IERI, UNA VITA MERAVIGLIOSA COME QUELLA CHE ORA, PER GENTILE ED INGIUSTO VOLERE DEL CASO, ATTRAVERSA ME. E ANCORA SOGNO, DA BRAVA EGOISTA QUALE SONO, LA MIA PRESENTE FELICITÀ PER SEMPRE ACCANTO A ME, IMMUTEVOLE. UN GRAFICO CHE SALE, SALE, SALE; UNA FRECCIA CHE TOCCA IL CIELO SENZA MAI SCENDERE. IRRAGGIUNGIBILE, O FORSE, A PORTATA DI MANO.

BASTA COSÌ POCO PER RENDERE QUESTA FELICITÀ CHE HO TRA I TANTI LA FORTUNA DI POSSEDERE E L’EGOISMO DI VOLER CONSERVARE ACCESSIBILE A TUTTI. IL CIELO È COSÌ VICINO SE CI PENSI! BASTEREBBE ALZARE UN PO’ IL MONDO. ED È PER QUESTO CHE IL MONDO DEVE CAMBIARE. STA A NOI CAMBIARLO, NON CON LE FORZE CHE ABBIAMO, PERCHÉ NON SARANNO MAI SUFFICIENTI, MA CON LE FORZE CHE CREDIAMO DI AVERE. BASTA CREDERCI, E IO CI CREDO. TU? VALE LA PENA DI CORRERE IL RISCHIO DI SBAGLIARSI E INSEGUIRE UNA CHIMERA, NON CREDI? PER ALZARE UN PO’ IL MONDO E RENDERE LA FELICITÀ ACCESSIBILE A TUTTI.

NON È QUESTO IL MONDO GIUSTO MA PUÒ DIVENTARLO, E DIPENDE DA NOI.

 

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